superbonus 110%

C'è un luogo che la pandemia di Covid-19 e il conseguente lockdown ci hanno fatto riscoprire: LA CASA!

In questo lungo periodo di clausura, ci siamo accorti che le nostre abitazioni necessitano sempre una serie di interventi per renderle ancora più belle e confortevoli. Già con l'uscita della Legge di Bilancio 2020 ma ancora di più con il Decreto Legge  num. 34 del 19 maggio scorso, noto come Decreto Rilancio, le opportunità di ristrutturare le case usufruendo di particolari agevolazioni si sono fatte ancora più ampie ed interessanti.

Un grande aiuto possono essere, innanzitutto, gli incentivi fiscali per le ristrutturazioni, validi per tutto il 2020 vista la proroga operata con la Legge di Bilancio 2020, che si possono ottenere grazie al Bonus ristrutturazione 2020, con cui si ha diritto al rimborso Irpef del 50% delle spese sostenute per determinati interventi in casa (con un limite massimo di 96 mila euro). Sempre con la Legge di Bilancio dello scorso dicembre è stato prorogato l’Ecobonus, inerente gli interventi di risparmio energetico. Vediamo nel dettaglio quali sono alcuni degli interventi per i quali si può beneficiarne.

- Interventi di manutenzione straordinaria:  tutte le opere e le modifiche necessarie per il rinnovo e la sostituzione di parti anche strutturali di edifici come ad esempio rifacimento di scale e rampe, sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande,.

- Interventi di restauro e risanamento conservativo: tutti i lavori realizzati con l’unico scopo di conservare l’immobile e assicurarne la sua funzionalità tra cui l’apertura di finestre che consenta l’aerazione dei locali.

- Interventi di ristrutturazione edilizia: tutti i lavori realizzati per la trasformazione del fabbricato totale o parziale. Ecco qualche esempio: modifica della facciata, costruzione di una mansarda o di un balcone, demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria della casa che c’era precedentemente.

- Interventi realizzati per il risparmio energetico: particolare riguardo per quelli riguardanti l’installazione di impianti che utilizzano fonti rinnovabili di energia.

Per alcuni interventi di efficientamento energetico, inoltre, è possibile usufruire, se ci sono le condizioni, anche del Superbonus 110%. E qui occorre fare riferimento al Decreto Rilancio che, tra i provvedimenti varati, ha previsto l’innalzamento delle detrazioni dell’Ecobonus al 110% a partire dal primo luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, con il beneficio che andrà suddiviso in cinque rate annuali di pari importo. È dunque il momento di ripartire sfruttando queste misure pensate per sostenere e favorire la ripresa del Paese. In particolare, in materia di riqualificazione energetica l'articolo 119 indica quali sono gli interventi agevolabili, purché rispettosi di determinati requisiti tecnici e tali da consentire il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio, ovvero il conseguimento della classe energetica più alta:

- interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio,  il c.d. cappotto termico;

- interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione;

- interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore.

In presenza di uno di questi interventi, l’aliquota del 110% spetta anche per tutti gli eventuali altri interventi di efficientamento energetico, come l’installazione di pannelli solari o di schermature solarila sostituzione degli infissi. L'ultimo tema che merita di essere affrontato è quello del bonus elettrodomestici che, alla pari del bonus arredamento, è stato riconfermato dalla Legge di Bilancio fino al 31 dicembre 2020. Si tratta di un'agevolazione che spetta ai soli contribuenti che acquistano nuovi arredi ed elettrodomestici a seguito di lavori di ristrutturazione edilizia iniziati a partire dal 1° gennaio gennaio 2019 per i quali spetta una detrazione Irpef pari al 50% sugli acquisti di cucine, forni, frigoriferi, lavastoviglie purché efficienti energeticamente e di  classe superiore alla A+ (per i forni basta la classe A). L'importo complessivo andrà poi ripartito in 10 rate annuali nella dichiarazione dei redditi, di uguale importo a partire dall'anno in cui sono state sostenute le spese. Lo scenario che si delinea in virtù di questa ampia gamma di incentivi è quello di una grande occasione di rilancio anche per il settore immobiliare legato alla ristrutturazione delle case, per molti anni terreno inesplorato. Nell'era del post-Covid-19 assume invece una nuova e grande importanza anche nell'ottica della riqualificazione urbana. Ridare vita a singoli edifici o a interi agglomerati urbani non è solo economicamente conveniente ma anche un modo per scoprire una vita migliore e più green.